Il contributo scientifico di Béchamp è immenso. Scrisse oltre 100 articoli e libri sui temi della chimica inorganica, organica e industriale, della biochimica, della microbiologia, della mineralogia, dell’agricoltura e dell’enologia. Studiò anche la costituzione degli esteri; la preparazione di cloruri e bromuri di radicali organici (alogenuri alchilici); la variazione del potere rotatorio dello zucchero dell’amido e la sua probabile causa; l’effetto dell’acido acetico e di altri acidi a bassa catena di carbonio sulla fermentazione alcolica; la presenza di acidi caproico e caprilico nella fermentazione dell’etanolo; la fermentazione del vino; la generazione spontanea; la fermentazione alcolica; le acque minerali; il baco da seta e i suoi parassiti; la conversione dello zucchero di canna in glucosio; il frutto del Gingko biloba.

Il suo contributo scientifico su i fermenti, solubili e insolubili, la fermentazione, l’origine e la trasformazione della materia organica sono riportati nella sezione specifica del sito (La fermentazione).

Studiando la trasformazione della materia organica e i fenomeni fermentativi, le malattie del baco da seta, iniziò a osservare la presenza de “i piccoli corpi”, che poi chiamò Microzymas, o piccoli fermenti. La dottrina microzimica di Béchamp è trattata in una sezione specifica del sito (I Microzimi).

Dall’articolo Wisniak J. (2020) “Pierre Jacques Antoine Béchamp. Contributions to chemistry” Revista CENIC Ciencias Químicas. vol.51 (no.1): 114-125. Año. 2020. e-ISSN: 2221-2442. (link) sono riprese le informazioni sugli studi di Béchamp sulla nitrocellulosa, anilina e derivati, atossile, e sulla riduzione dei nitrocomposti, riportate nelle pagine dedicate.