Un capitolo perso nella storia della Biologia

di Ethel Douglas Hume disponibile su Amazon cliccando qui

Béchamp or Pasteur? di Ethel D. Hume è stato pubblicato per la prima volta nel 1923 a partire da un manoscritto del dott. Montague R. Leverson, su richiesta di Arnold Lupton, membro del parlamento inglese e promotore di una campagna contro l’obbligo del vaccino anti-vaiolo. Alla prima pubblicazione, sono seguite due revisioni e ristampe, del 1932 e del 1947.

Il libro si divide in tre parti: Il mistero della fermentazione, I microzimi, Il culto del microbo. Le prime due parti sono concentrate sulla figura del grande scienziato di Antoine Béchamp e sull’evoluzione del suo pensiero sulla cellula, su i “piccoli corpi”, e sulla vita. Ethel D. Hume, con lo stesso rigore con cui Antoine Béchamp dimostrava scrupolosamente tutte le sue affermazioni scientifiche, presenta un dettagliato resoconto delle pubblicazioni del professore, mettendole a confronto con quelle di Pasteur. Documenta così una delle prime, se non la più grande, frode scientifica, operata da Pasteur e collaboratori, in quanto scoperte attribuite a Pasteur, ed altri, sono state invece fatte da Antoine Béchamp. Una frode che aveva ragion di essere principalmente negli interessi economici degli imprenditori del tempo, e nella bramosia di prestigio, fama e profitti di Pasteur. Queste ultime dovute anche alle sue mediocri capacità di scienziato, documentate fin dalla sua giovane età, che non lo avrebbero portato a niente, se non sostenuto dai suoi mentori, uomini di scienza, ma anche influenti in politica, l’imperatore e la sua consorte. Visto che la storia è scritta dai vincitori e la loro interpretazione dei fatti prevale, questo più che un capitolo perso, è un capitolo volutamente nascosto della storia della biologia, dai potenti del tempo che già dettavano l’operato della scienza. Con Pasteur, decretato dalla storia scritta dai vincitori, come il padre della medicina, in realtà ebbe inizio la prostituzione della scienza al commercio. Inoltre, grazie a Pasteur, fondatore insieme ad altri della teoria dei germe, ovvero del culto del microbo come invasore esterno dei nostri corpi e causante malattia, prese vigore la pratica vaccinale, la cui inutilità e danno è argomento dell’ultima parte del libro.

Nel contrapporre le opere di Béchamp e Pasteur, l’autrice illustra la dottrina microzimica di Béchamp, secondo la quale i “piccoli corpi”, i microzimi, sono l’unità fondamentale della vita organizzata, e non la cellula, ai quali dobbiamo salute e malattia. In determinate condizioni causali infatti, i microzimi possono diventare morbosi, subire un cambiamento di funzione, subire un’evoluzione pleiomorfica batterica ed essere il punto di partenza della malattia. La malattia nasce da noi e in noi. Non ci sono malattie specifiche, ma condizioni specifiche di malattia. La teoria del terreno di Béchamp è contrapposta così alla teoria dei germi di Pasteur.

La traduzione di questo libro è arricchita da note personali del traduttore, presentate alla fine del libro. Le note sono state create per aiutare il lettore nella comprensione di termini e argomenti trattati nel libro. Riguardano inoltre personaggi illustri richiamati dall’autrice, che hanno avuto un ruolo in questo capitolo della storia della scienza, con le loro teorie sulla fermentazione, la materia organica, la cellula, la nascita e l’evoluzione della vita.

Il libro in italiano è disponibile su Amazon al prezzo di 15€, spedizione inclusa.